“La vita è un dono, accoglila!” afferma il C.A.V.

Non è il motto di un cavaliere del lavoro ma il claim del Centro di Aiuto alla Vita, l’associazione di volontariato di Carrara che ha per scopo aiutare concretamente la maternità e la paternità difficile offrendo gratuitamente colloqui, consigli, aiuti psicologici e pratici.

A donne o coppie in difficoltà il C.A.V. offre accoglienza, ascolto e relazione, accompagnamento amichevole, aiuti economici, fornitura di vestiario ed oggettistica infantile, consulenze professionali.

La premessa è utile per inquadrare opportunamente la bella esperienza vissuta da Elisa ed Enrica, responsabili della nostra sede associativa, presso il Centro Giovanile Diocesano venerdì 10 febbraio.

In occasione della giornata della vita, Un Cuore Un Mondo è stata invitata dal Centro di Aiuto a tenere una conferenza sul tema “Un Cuore, tanti cuori”  e presentare le attività svolte in favore dei bambini cardiopatici in tanti paesi del mondo.

A dimostrazione visiva del nostro impegno è stato presentato il video che documenta una missione di cooperazione sanitaria internazionale in Eritrea e proiettate molte fotografie rappresentative della giornata tipo dei nostri volontari in reparto degenza.

Anche la testimonianza di Alessandra, mamma di una bimba operata all’OPA, intervenuta per narrare i giorni e gli incontri vissuti in ospedale, è stato un momento  di particolare intensità ed emozione per tutti i convenuti.

Un ulteriore conferma dell’affinità che lega ormai le nostre associazioni e che stimola tutti a costruire un mondo migliore, dove nessuno si senta solo, superfluo, senza posto o senza speranza.

A volte la solidarietà prende forme inusuali ed inaspettate. E’ il caso occorso poco tempo fa alla nostra associazione.

A dicembre è stata ricoverata all’Ospedale del Cuore una bimba con un cuoricino pazzariello. Dopo l’intervento chirurgico la bambina è stata dimessa guarita, pronta a riprendere il suo percorso di vita “normale”.

Marianna, la mamma, in segno di riconoscenza ha desiderato attivarsi con una piccola ma significativa iniziativa di raccolta fondi.

Lasciamo posto alle sue parole commosse per descrivere i suoi sentimenti ed intenti:

“ Quest’anno, dopo aver passato e condiviso momenti particolari con questa famiglia del cuore a cui sono immensamente grata, ho deciso di fare, nelle mie limitate possibilità, qualcosa di buono per l’Ospedale del Cuore! In questi giorni dedicati alla Natività, qui potrete trovare il “portachiavi del cuore”, un regalo natalizio solidale che prevede un piccolo contributo di € 3,50 il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione Un Cuore Un Mondo. Un grande ringraziamento a chi vorrà contribuire alla mia iniziativa. Si effettuano anche spedizioni.

Grazie di Cuore a tutti!”.

Il 6 gennaio è arrivata la Befana al Nuovo Pignone di Massa. Anzi ne sono arrivate parecchie: arzille vecchiette di aspetto grottesco e dal cuore d’oro. Ma i veri protagonisti della festa, naturalmente, sono stati i bambini, figli dei dipendenti dell’azienda, che hanno ricevuto calze, regali, dolciumi e molte attenzioni da parte dei convenuti.

E poi musica, canzoncine, filastrocche e balletti.

La festa è stata organizzata dal Circolo Dipendenti ed ha visto la partecipazione di moltissimi bimbi accompagnati dai genitori e nonni.

Nell’occasione l’Associazione Peter Pan ha provveduto ad organizzare animazioni, passatempi ed intrattenimenti distribuendo con dovizia allegria, simpatia e buon umore.

Anche noi di Un Cuore Un Mondo siamo stai invitati a questo festoso evento per ricevere una calza piena di solidarietà: siamo stati gratificati da una generosa donazione.

“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte” recita un’antica filastrocca.

All’ Ospedale Pasquinucci di Massa quest’anno le cose sono andate diversamente.

Sono giunte ben cinque befane, tutte a cavallo delle tradizionali scope ma calzando moderne e comode sneakers.

Su espresso invito dell’ Associazione, Un Cuore Un Mondo, le care nonnine si sono introdotte nella notte del 5 gennaio nel reparto pediatrico dell’Ospedale del Cuore per rendere felici i bimbi ricoverati.

Come da prassi, le befane sono arrivate provviste di nasoni, scialli e improbabili copricapi guidando un piccolo corteo di volontarie, infermiere, medici e genitori.

Circondate dalla curiosità e meraviglia di bimbi e fanciulli le befane hanno iniziato ad estrarre da sacchi e ceste calze piene di caramelle e dolcetti, accompagnati da rassicuranti sorrisi e carezze.

Dopo qualche esitazione e timore causato dall’aspetto inusuale delle befane, tutti i bambini hanno mostrato di apprezzare molto i doni ricevuti, in attesa di ricevere il dono più bello, quello della loro completa guarigione.